Cina e Russia scavano la fossa al dollaro statunitense

Tortilla con Sal, 06/11/2017La Cina, l’unico Paese dal sufficiente peso per sfidare l’egemonia finanziaria statunitense, ha appena annunciato attraverso la Banca Popolare l’avvio del sistema di pagamento-pagamento (PVP) per le operazioni in rubli russi e yuan cinesi, riducendo l’influenza del dollaro statunitensi sulle transazioni internazionali. Il grande piano dietro la One Belt, One Road Initiative (ICR) ha una componente moneta … Continua a leggere

Petrolio, geopolitica e crollo finanziario

3 gennaio 2015 (MoviSol) – Quella che era cominciata come una guerra finanziaria tesa a mettere in ginocchio la Russia ha fatto scoppiare la bolla dei prezzi del petrolio e potrebbe diventare il detonatore del meltdown finanziario globale, come lo fu la crisi dei subprime per il sistema globale nel 2007. Un’ondata di insolvenze del debito legato al settore energetico … Continua a leggere

L’UNGHERIA VARA LA RIFORMA DELLE BANCHE. ORBAN FA’ I FATTI, RENZI LE CHIACCHIERE

BUDAPEST – Le banche che operano in Ungheria (inclusa l’italiana Unicredit) dovranno pagare qualcosa come 3,2 miliardi di euro ai debitori colpiti da aumenti dei tassi d’interesse sui mutui, in base alla nuova legge presentata oggi nel parlamento magiaro. “Il settore bancario ungherese dovra’ restituire 1.000 miliardi di fiorini (3,2 miliardi di euro) alle famiglie“, ha detto Antal Rogan, capo … Continua a leggere

ORBAN VARA LA RIFORMA DELLE BANCHE: TAGLIO INTERESSI DEL 25-30% SUI PRESTITI, RESTITUZIONE AI DEBITORI DELL’ESTORTO!

BUDAPEST – Le banche che operano in Ungheria (inclusa l’italiana Unicredit) dovranno pagare qualcosa come 3,2 miliardi di euro ai debitori colpiti da aumenti dei tassi d’interesse sui mutui, in base alla nuova legge presentata oggi nel parlamento magiaro. “Il settore bancario ungherese dovra’ restituire 1.000 miliardi di fiorini (3,2 miliardi di euro) alle famiglie”, ha detto Antal Rogan, capo … Continua a leggere

Due cancellerie europee stanno studiando la fine dell’euro?

8 luglio – Vi sarete resi conto che alcuni personaggi di primo piano della scena europea si sono di colpo ammutoliti. Cameron è tornato in Inghilterra lasciando a Bruxelles una maledizione: “Vi pentirete di aver scelto Juncker per la presidenza della Commissione europea“. Poi, il silenzio. Manuel Valls, primo ministro francese nominato da Hollande per “salvare la Francia”, due settimane … Continua a leggere