Haiti: dalla tratta al debito

L’isola delle Indie Occidentali non è in debito, è creditrice. È la Francia che le deve dei soldi. Spiega Jerome Duval, CADTM. La miseria dei paesi colonizzati è notevolmente aumentata a causa del trasferimento del debito: i debiti contratti dalle potenze coloniali con la Banca Mondiale per massimizzare la redditività nelle loro colonie, sono stati trasferiti, senza il loro consenso, ai paesi colonizzati … Continua a leggere

L’economia della Russia accelera

I BRICS superano le aspettative dell’economista che ne coniò l’acronimo Xinhua,15/08/2017 I risultati economici delle cinque maggiori economie emergenti del mondo, conosciute come i “BRICS”, superano le aspettative di Jim O’Neill, l’economista che coniò l’acronimo. L’ex-capo economista della Goldman Sachs coniò l’acronimo “BRIC” nel 2001 per descrivere Brasile, Russia, India e Cina, le cui economie, secondo le sue stime, sarebbero … Continua a leggere

Contro il debito come modalità di dominio, audit cittadino

I paesi sempre si sono indebitati, ma oggi il debito pubblico è un mezzo di dominio per controllare l’economia e la finanza. Già negli anni novanta è stato utilizzato il debito per obbligare l’America Latina ad attuare le politiche neoliberiste, oggi l’uso illecito del debito minaccia i paesi in Europa e peggiora lo stato sociale. La minoranza usa il debito e il controllo del … Continua a leggere

Russia, Cina e Arabia Saudita domano l’egemonia del dollaro

Ariel Noyola Rodriguez* Russia Today *Economista laureato presso l’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM). Gli Stati Uniti aumentano gli ostacoli tentando di mantenere l’egemonia del dollaro come valuta di riserva mondiale. Negli ultimi mesi, i Paesi emergenti hanno venduto un molti buoni del tesoro degli USA, principalmente Russia e Cina, ma anche Arabia Saudita. Inoltre, per proteggersi dalle violente fluttuazioni … Continua a leggere

Zoé Konstantopoulou rivela la natura del debito rivendicato alla Grecia e invita a continuare la resistenza

I debiti soffocano i cittadini e i governi che scelgono di salvare le banche o il settore dell’edilizia abitativa, invece di proteggere la vita delle persone. Zoé Konstantopoulou e Eric Toussaint parlano del “sistema debito” nel Forum sociale organizzato a Benicàssim. Spese, tagli di bilancio, crescita del debito, salvataggio delle banche … Questo tipo di vocabolario sembra segnare la vita quotidiana … Continua a leggere

Lettera aperta al Presidente egiziano sull’imminente accordo con il FMI

Il FMI dovrebbe accordare all’Egitto ai primi di settembre, un “prestito” di 12 miliardi di dollari in cambio di un calo della spesa pubblica, la riduzione del numero di funzionari, la graduale eliminazione dei sussidi sui beni di consumo e un nuovo programma di privatizzazioni. Di fronte all’imminente firma del contratto, cinque partiti politici, quattro ONG e 170 figure pubbliche hanno … Continua a leggere

Ci impegniamo a favore della costruzione di un ampio movimento popolare, cosciente, critico e mobilizzato’: Jérôme Duval, del CADTM

Jérôme Duval è un militante del CADTM, il comitato per l’annullamento del debito del terzo mondo, fondato nel 1990 a Liegi in Belgio e divenuto oggi una rete internazionale. Il CADTM ha partecipato in particolare all’audit del debito pubblico in Ecuador e alla commissione parlamentare per la verità sul debito pubblico in Grecia e partecipa ai movimenti contro gli odiosi … Continua a leggere

E SE IL SISTEMA FINANZIARIO MONDIALE SALTASSE IL 21 DICEMBRE?

di VALENIN KATASONOV strategic-culture.org Il mondo sta entrando in una fase caotica. Molti hanno detto che sono stati gli Stati Uniti a creare il  «caos gestibile» a livello globale. Ma gli eventi in Medio Oriente hanno dissipato l’illusione che chi ha istigato questo caos sia ancora in grado di gestirlo e un caos ingestibile molto presto invaderà anche il mondo della finanza internazionale. … Continua a leggere

Quello che ci dicono i greci, e quello che possiamo dire noi a loro

Quali lezioni si possono trarre dall’esperienza greca degli ultimi otto anni?* Sottopongo alla riflessione e al dibattito qualche (ipo)tesi che questa esperienza mi suggerisce: La zona euro è una gabbia di ferro. Non si democratizzano le gabbie. Si distruggono. Il potere è detenuto dalle grandi banche tedesche, francesi, inglesi e olandesi. Un governo nazionale da una maggioranza parlamentare non ha … Continua a leggere