Haiti: dalla tratta al debito

L’isola delle Indie Occidentali non è in debito, è creditrice. È la Francia che le deve dei soldi. Spiega Jerome Duval, CADTM. La miseria dei paesi colonizzati è notevolmente aumentata a causa del trasferimento del debito: i debiti contratti dalle potenze coloniali con la Banca Mondiale per massimizzare la redditività nelle loro colonie, sono stati trasferiti, senza il loro consenso, ai paesi colonizzati … Continua a leggere

La rivoluzione tunisina alla luce di Gramsci

Intervenendo al seminario “Il ritorno di Gramsci” organizzato dalla FSJEG (Facoltà di Giurisprudenza, Economia e Management) di Yenduba e la Fondazione Rosa Luxemburg per commemorare il 80° anniversario della scomparsa del pensatore italiano; seminario svoltosi a Tunisi il 29 marzo 2017. Ho mantenuto il tono della presentazione orale. Ho scoperto Gramsci nel 1979 a Roma. A Parigi, dove vivevo prima, avevo letto alcuni … Continua a leggere

I Muri della vergogna – Eduardo Galeano

“Il muro di Berlino è stata la notizia tutti i giorni dalla mattina alla sera abbiamo letto, guardato, ascoltato:  Il Muro della Vergogna, il Muro dell’infamia, la cortina di ferro Infine, questo muro, che meritava di cadere, è caduto. Ma altri muri sono sorti, continuano a germogliare nel mondo, e anche se sono molto più grandi di quello di Berlino … Continua a leggere

“Israele ha istituito un regime di apartheid”: il rapporto delle Nazioni Unite che l’Onu non approva

Usando il termine “apartheid“, il rapporto apre nuove prospettive alla visione delle Nazioni Unite sulla situazione nella Palestina occupata Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite accusa Israele di aver stabilito “un regime di apartheid che opprime e domina il popolo palestinese nel suo complesso”. La pubblicazione arriva nel mezzo di un nuovo dibattito sulla questione se, per la sua politica di colonizzazione e … Continua a leggere

Un gruppetto di pretoriani di sicuro affidamento

Obama: un presidente col vizietto della guerra mondiale di Michele Rallo Tutto iniziò negli anni ’90 del secolo scorso, quando gli unici veri vincitori della Seconda guerra mondiale – quelli che comunemente chiamiamo “i poteri forti” – decisero che si poteva ormai fare a meno dell’esistenza di un avversario-schermo come l’Unione Sovietica. Ne venne decretata allora la dissoluzione, facendo ben … Continua a leggere

Sicurezza privata: un business in espansione e fuori controllo

Bosnia fine del 1990. La società di sicurezza privata DynCorp, assunta dal governo degli Stati Uniti per operare in Bosnia, è coinvolta in una rete di prostituzione minorile e tratta di persone. 2007 Stati Uniti d’America. Il Congresso sostiene che la società Blackwater, schierata in Iraq, è responsabile di morti civili, abuso di armi, abuso di alcol e droghe e … Continua a leggere

Il cammino del Bangladesh tra colonialismo, imperialismo e riscatto nazionale

Luca Baldelli In questi giorni, sotto le luci della ribalta, volenti o nolenti, c’è un Paese dell’area asiatica, nel delta del mitico Gange: il Bangladesh. Ripercorrere la storia di questo Paese significa, anche e soprattutto, comprendere quel che oggi avviene nei suoi confini. Fisicamente, geograficamente e demograficamente, alcune notazioni bastano ad inquadrare il territorio e la sua gente: 1) Il … Continua a leggere

Non si può pensare ai migranti come ad un problema di “degrado” o di spesa!

Questa terribile foto riprende alcuni migranti somali a cui i trafficanti hanno espiantato gli organi, da vendere a peso d’oro a qualche riccone. Nove somali, tra cui donne e bambini, trovati cadavere senza organi ad Aprile, nella zona di Alessandria d’Egitto. Il servizio choc di una TV egiziana sul caso, lo trovate qui: http://it.blastingnews.com/opinioni/2016/07/dal-traffico-degli-organi-ai-pedofili-tutte-le-insidie-del-viaggio-dei-migranti-001012703.html Questo è il volto dell’immigrazione che … Continua a leggere

ERITREA, CE NE FOSSERO!

Tornare in Italia dopo un paio di settimane in giro per l’Eritrea è come sprofondare da una passeggiata a pieni polmoni nel bosco all’alba, tra canti di uccelli e rigogli di fioriture, nell’apnea dentro a uno stagno putrescente. Tutto, da limpido e trasparente, diventa torbido e opaco, nelle parole e nelle  immagini. Rientriamo a Mordor, il tetro impero della menzogna … Continua a leggere

‘Eztetika della fame’, il Manifesto del Cinema Novo brasiliano

Glauber Rocha presentò questa tesi durante la V Rassegna del Cinema Latinoamericano, Genova , 21-30 gennaio 1965. Il testo, scritto nell’aereo fra Los Angeles e Milano, espone le basi estetiche e politiche del Cinema Novo brasiliano e critica il paternalismo europeo nei confronti del Terzo Mondo. “Eztetica della fame” (rispettando la grafia originale dell’autore) diventò un manifesto del Cinema Novo. Fu … Continua a leggere