Israele assassina un adolescente della famiglia Tamimi

adolescenteE’ il primo assassinio dell’anno commesso dallo Stato di Israele in Palestina. Il giovane aveva 17 anni.

Musab Firas al-Tamimi è stato assassinato da un colpo sparato dell’esercito contro i residenti del villaggio di Deir Nitham, a nord di Ramallah, in Cisgiordania. Secondo il ministero della Sanità palestinese, il diciassettenne è stato colpito al collo ed è morto pochi minuti dopo essere arrivato all’ospedale.

La versione dell’esercito israeliano è che l’adolescente “sembrava portare un’arma” quando gli hanno sparato, e indagheranno sui fatti. La realtà è che quando l’esercito ha occupato il villaggio di Musab al mattino, tutti i giovani sono usciti per affrontarli con i loro corpi, urla e pietre.

Il canale televisivo Al Jazeera ha confermato che Musab apparteneva alla famiglia Tamimi, conosciuta in tutto il mondo per il suo attivismo contro l’occupazione dello Stato di Israele. In particolare, nelle ultime settimane, l’imprigionamento di Ahed Tamini il 19 dicembre, per aver schiaffeggiato un soldato, ha avuto un’eco eclatante.

Deir Nitham è il villaggio dove viveva Musab, non lontano da Nabi Saleh, dove vivono e sono perseguitati la maggioranza dei membri della famiglia Tamimi. In entrambi i villaggi, le molestie e l’occupazione delle forze armate sono aumentate costantemente dalla fine di dicembre.

L’esercito entra nelle case nel cuore della notte e scheda le famiglie, getta gas lacrimogeni, sveglia gli abitanti con le sirene … Queste molestie sono aumentate da quando è diventato virale sui social network del video in cui Ahed, sua madre e sua cugina buttano fuori dalle loro case, due militari a calci e urla, dopo che l’esercito aveva sparato a un altro adolescente della loro famiglia.

Famiglie come i Tamimi fanno parte dell’avanguardia di migliaia di palestinesi che combattono l’occupazione della terra da parte di Israele e per l’espulsione dell’esercito, e il governo sionista ha l’abitudine di perseguitare, imprigionare, criminalizzare o assassinare.

Musab al-Tamimi was killed in a protest against the US administration’s decision to recognize #Jerusalem as the capital of Israel. He is the 15th Palestinian killed by Israel since 6 December 2017. #Palestine pic.twitter.com/7FdLgWy0ZI
— Palestine PLO-NAD (@nadplo) 4 gennaio 2018

È la stessa politica imperialista perseguita da Israele per decenni, per annientare coloro che lottano, per demoralizzare la popolazione palestinese ed imporre il potere politico di Israele nella regione e nel mondo.

Musab non è l’unico ad essere stato assassinato. La maggior parte delle proteste chiamate settimanalmente, “venerdì di collera“, si concludono con la repressione dell’esercito. Nonostante ciò, continuano, pacifici e disarmati, e sono serviti a continuare la resistenza contro l’occupazione militare. Ma è necessario che una solidarietà attiva di tutto il mondo raggiunga la terra palestinese contro lo Stato di Israele, che non fermerà il suo genocidio prima che si verifichi un movimento contro l’occupazione sionista su scala internazionale.

Scritto da informazioni di Al Jazeera

Fonte: 17-year old cousin of Ahed Tamimi killed by Israelis (video)

Tradotto in Español  Français  Deutsch

Traduzione per TLAXCALA di Alba Canelli


Fonte: vocidallastrada.org
Tratto da: tlaxcala-int.org
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