GESU’ IL RIVOLUZIONARIO

Parlerò di Cristo ma non del cristianesimo… Il cristianesimo non ha nulla a che vedere con Cristo… di fatto, il cristianesimo è anti-Cristo – esattamente come il buddhismo è anti-Buddha e il giainismo anti-Mahavira.

Cristo ha in sé qualcosa a cui non è possibile dare un’organizzazione: per sua stessa natura è ribellione, e una ribellione non può sottostare a un’organizzazione. Nel momento in cui ha un’organizzazione, è annientata. Allora ne resta solo il cadavere. Lo puoi venerare, ma non potrà trasformarti. Puoi portarne il peso per centinaia d’anni, ma ti opprimerà soltanto.

Non ti libererà. Ecco perché, fin dall’inizio, vorrei che sia assolutamente chiaro: io sono per Cristo, ma nemmeno una briciola di me è a favore del cristianesimo. Se vuoi Cristo, devi andare oltre il cristianesimo. Se ti aggrappi troppo alla cristianità, non sarai in grado di capire Cristo. Cristo è al di là di qualunque Chiesa. Cristo è il principio primo di ogni religione. In Cristo tutte le aspirazioni dell’umanità vengono appagate. Egli è una sintesi rara. Normalmente un essere umano vive con angoscia, tormento, ansia, dolore, infelicità…

Qualsiasi cosa hai sentito dire su Gesù, non parla di lui, dell’uomo reale; parla del Gesù che i cristiani hanno inventato, decorato per venderlo al mercato.

Il Gesù cristiano è solo un bene in vendita; Cristo in sé è una rivoluzione. Attraverso di lui dovrete essere trasformati; egli è il battesimo del fuoco. Potete essere cristiani per comodità ma non potrete mai essere veri cristiani per comodità! Se siete veri seguaci di Gesù, vi troverete inevitabilmente nei guai… Gesù stesso finì sulla croce… voi non potrete finire su un trono…

Qualsiasi cosa possediate, per quella perdete la vita. Non è a buon mercato, è molto costosa. Un giorno avrete molti possedimenti, ma non ci sarete più voi. Gli oggetti sono lì, il padrone è morto. Un grande accumulo di cose ma colui che voleva vivere attraverso di esse, non c’è più.

La gente continua a prepararsi a vivere – e muore prima che la sua preparazione sia completata. La gente si prepara, e non vive mai. Essere religiosi significa vivere la vita, non prepararsi a farlo. State facendo una cosa del tutto assurda: le prove per lo spettacolo continuano all’infinito, e la vera rappresentazione non inizia mai…

Dio è Creatività… Non è che Egli ha creato in un passato imprecisato, poi ha smesso e si è riposato. E cos’ha fatto da allora in poi? No, non è così, Egli continua a creare… Dio non è un evento, è un processo.

Osho


Fonte: altrarealta.blogspot.it
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