Difendiamo il made in Italy ed i lavoratori Italiani della Melegatti

Non sarebbe bello se anche noialtri nel nostro piccolo, dessimo una mano alle maestranze italiane senza stipendio da mesi, dipendenti dell’Azienda dolciaria Melegatti? Come? Semplicemente andando ad acquistare e fare acquistare ad amici e parenti prodotti Melegatti, contribuendo col nostro fare a mantenere aperta una Azienda italiana che a sua volta da lavoro a lavoratori italiani, con il quale mantengono le loro famiglie, facendo cosi modo dopo mesi di difficoltà finanziarie di poter credere che non solo c’è Dio, anche se questo Papa non è d’accordo… e allo stesso tempo, dimostriamo un poco di sano patriottismo, facendoci presenti con le nostre azioni dimostrando che fare gli interessi di altri Italiani si può ed è doveroso, visto e considerato, che per il governo Gentiloni e l’intero PD ormai da anni, esistono solo gli immigrati e i loro bisogni da soddisfare, a discapito stesso di chi Italiano nasce, cresce e abbisogna di tutto, a cominciare proprio dal lavoro.

Ecco il loro post su Facebook

melegatti

“Siamo di nuovo al lavoro”. Così sulla propria pagina Facebook l’azienda Melegatti, fondata nel 1894 da Domenico Melegatti, che brevettò nome e ricetta del pandoro, annuncia la ripresa della produzione per il Natale 2017. Un post che ha avuto più di 1500 condivisioni confermando il successo della campagna dal basso partita grazie agli stessi dipendenti della società veronese, senza stipendio dallo scorso agosto.

Così in questi giorni è diventato virale su Whatsapp il seguente messaggio: “Da oggi tornano al lavoro le operaie e gli operai di Melegatti, senza stipendio da mesi. Ritornano a produrre per Natale. Compriamo uno o più pandori Melegatti affinché anche queste operaie e questi operai possano avere un Sereno Natale. Se le vendite di Natale vanno bene, avranno la possibilità di continuare la produzione e avere gli stipendi regolarmente. Diffondi il messaggio su Melegatti, se ritieni importante il lavoro e la tradizione italiana”. 

In crisi finanziaria da mesi, la Melegatti riparte grazie all’intervento del fondo maltese Abalone. I nuovi capitali permetteranno all’azienda di preparare 1,57 milioni di pandori e panettoni e pagare i lavoratori (circa 70 fissi e piu di 200 stagionali). Melegatti ha concordato un piano di rientro con il Tribunale di Verona, che ha autorizzato il riavvio della produzione. Dopo la campagna natalizia, che dovrebbe chiudersi il 10 dicembre, l’azienda spera di tornare sugli scaffali della grande distribuzione anche con i prodotti pasquali e i croissant.

Il post della Melegatti

2017-12-05


Fonte: piovegovernoladro.info
Tratto da: secoloditalia.it
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