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Combattere il cancro alla prostata

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3 Risposte

  1. Francesca ha detto:

    In seguito a dei controlli, nel 2010, e una biopsia, ora non ricordo l’esatta terminologia, trovarono cellule cancerose alla prostata, a mio padre. Era giugno, a settembre iniziò una terapia “non convenzionale” con integratori e preparati Caisse. A Natale ebbe un’ischemia devastante, rimase in ospedale quattro mesi e poi altri quattro dopo un mese a casa. In tutto questo tempo non proseguì la cura, e nemmeno nei due anni seguenti. Le sue analisi non ebbero variazioni di valori, e morì a fine 2013 per un ictus. Aveva 86 anni. Un suo coetaneo ed amico, nel 2010 passò tutto l’iter di protocollo e nel luglio 2011 morì devastato dalle cure.

    • Domenico Proietti ha detto:

      Grazie Francesca per la sua testimonianza.

    • wlady ha detto:

      Buonasera Francesca, mi unisco ai ringraziamenti di Domenico.

      Ho pubblicato questo articolo perché ho visto troppi amici passare quel calvario che Lei ha ben illustrato, le cure purtroppo sono devastanti, chemio e radio e anche chirurgia fanno parte del protocollo.

      L’ipertrofia prostatica è un fatto fisiologico che accompagna tutta la vita dell’uomo, da una piccola noce la prostata in giovane età, diventa un mandarino gibboso in età avanzata, si può contenerla con una alimentazione adeguata e integratori mirati come l’epilobio, serenoa, zucca, ortica, uva, ecc.

      L’articolo sopra esposto è ricco di riferimenti accreditati e non bisogna aggiungere altro.