La Cina ha iniziato la distruzione del dollaro

Byron King, Reseau International 3 giugno 2017 La Cina cambia i termini del commercio petrolifero con l’Arabia Saudita. In particolare, lavora a un accordo per pagare il petrolio saudita utilizzando lo yuan cinese. Questo sforzo rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza del dollaro. Se l’accordo Cina-Arabia Saudita viene concluso, yuan per petrolio, sarà un ulteriore passo verso la tomba … Continua a leggere

La Cina costringerà i sauditi a scaricare il dollaro?

L’Oriente è la peggiore minaccia al petrodollaro, e l’Arabia Saudita già guarda al commercio petrolifero in yuan Russia Insider 27 aprile 2017Dovremmo salutare legami più stretti tra Arabia Saudita e Cina? Come scrive Asia Times, “la lenta intesa tra Cina e Arabia Saudita completa l’alleanza sino-russa, i cui i vantaggi in primo luogo comporterebbero una minaccia reale al petrodollaro“. Mentre preferiremmo … Continua a leggere

Il declino di una civiltà

Il Declino di un Impero (prima parte)   Come alcuni di voi sanno, io sono un appassionato di storia antica. (non solo l’autore di questo articolo è un “appassionato di storia antica, ma anch’io lo sono – corsivo mio) Ho pensato che potrebbe essere utile per discutere di ciò che è accaduto a Roma e sulla base di questo, ciò … Continua a leggere

Eurodispotismo. Una dittatura dell’idiozia

Fra gli starnazzamenti del pollaio mediatico per la vittoria al primo turno delle Le Pen, è spuntato qualche dato e grafico molto istruttivo. Che dicono: nell’euro, il popolo francese muore. Figurarsi l’italiano. Punto primo: Il francese è più produttivo del tedesco. Produttività comparata A riconoscerlo è nientemeno che Heiner Flassbeck, già segretario di Stato nel ministero delle Finanze tedesco e … Continua a leggere

Craig Roberts: macché Cina, il disastro è tutto americano

Nel Matrix dove vivono gli americani, niente è mai colpa loro. Ad esempio, l’attuale svalutazione di borsa Usa non è dovuta ad anni di eccessive iniezioni di liquidità da parte della Federal Reserve che hanno generato una bolla così gonfiata che il valore di appena sei stock, alcuni dei quali valutati a prezzi completamente sproporzionati rispetto ai loro utili reali, … Continua a leggere

QUELLI DELLA CRESCITA

Chi ha studiato economia ha ben presente come via siano due opere scritte da due economisti britannici che con il pensiero in esse rappresentato tutt’oggi rimangono le colonne portanti della dottrina economica classica e neoclassica. La prima opera in ordine cronologico è il Saggio sulla Ricchezza della Nazioni di Adam Smith (1723-1790) essenzialmente incentrato sulle cause e ragioni che producono … Continua a leggere

GODETEVELA ANCORA

Circa un mese fa il Governatore del Veneto, Luca Zaia, è stato ripreso in più occasioni per le sue esternazioni riguardanti l’africanizzazione del Veneto a fronte della questione immigrati, clandestini, rifugiati che ormai occupa come argomento core quasi tutti i talk show nazionali. Immaginate pertanto dopo la pausa estiva, quando riprenderà la consueta programmazione televisiva, che tipo di serate vi … Continua a leggere

Obama e i giochi a somma zero

Mauro.Poggi “Dobbiamo assicurarci che sia l’America a scrivere le regole dell’economia globale, e dovremmo farlo oggi mentre la nostra economia è in una posizione di forza. Se non saremo noi a scriverle, allora – indovinate un po’ – sarà la Cina a farlo. E quelle regole saranno stabilite a vantaggio dei lavoratori e degli affari cinesi”. Così Barack Obama, in … Continua a leggere

Il Jobs Act di Renzi è una misura inutile. Lo spiega chiaramente il FMI nel World Economic Report di aprile

Sapir: “Crollano, davanti ai nostri occhi, i due mostri sacri del discorso economico portato avanti da almeno vent‘anni” Nel commentare il World Economic Report di aprile 2015, Jacques Sapir sostiene come il Fondo monetario internazionale contraddice molti dei dogmi indiscussi del discorso economico contemporaneo e vengono sfatati due dei “mostri sacri” di chi continua a difendere l’indifendibile: l’euro. Il primo … Continua a leggere

UNIONE EUROPEA: LA STAMPA FRANCOFONA ATTACCA LA GERMANIA. ESCONO I NUMERI…

di Antonio De Martini In questi giorni sono usciti due libri tedeschi che hanno offerto alla stampa di lingua francese , anche oltremare, di fare il punto sulla reale situazione della Germania. L’offensiva francese credo serva a nascondere il fatto di aver raggiunto un rapporto deficit/PIL del 95% ( due trilioni di euro di deficit). Quando lo avevamo noi, Sarkozy … Continua a leggere