Si inizia con il bavaglio

E ci risiamo:

i padroni ordinano e i cani da guardia (italiani) eseguono.

Le indicazioni sul “nuovo corso” della “dittatura a piccoli passi” di stampo nazi-europeista, come la definisce David Icke, le aveva date qualche tempo fa quella persona assolutamente impresentabile e con la faccia di bronzo e attestato di partecipazione  alla scuola di recitazione di americana matrice (lacrime a comando, rigidità posturale, programmazione linguistica, movenze studiate e tutto il campionario) che risponde al nome di boldrini: ha sfruttato quel famoso caso della ragazza suicidatasi dopo la divulgazione di un filmato che la ritraeva in atteggiamenti equivoci per richiedere a gran voce una legge che limitasse in qualche modo la pubblicazione di tutto ciò che non risponde a certi “requisiti” sul web, quindi anche quelle che definisce fake-news.

Quindi restrizioni a tutto campo per chi utilizza il web per diffondere notizie che i media mainstream ignorano o manipolano, ma anche per chi ne usufruisce per informarsi e capire quelle dinamiche che ci opprimono e confondono.

Il web deve rimanere fedele allo scopo per cui è stato creato: il controllo della massa, l’omologazione della stessa a comportamenti e dettami studiati per distrarla e sminuirne i valori.

Quindi, dopo “l’assaggio” della boldrini, oggi è il momento “dell’antipasto” servito dalla senatrice adele gambaro ( a Cagliari direbbero:”e chinni cazzu è???”), che ha presentato oggi in senato una proposta di legge che definire fascista è un eufemismo.

Questa proposta di legge prevede una multa di 5000 € e “reclusione non inferiore a 12 mesi di carcere” per chi pubblica e divulga fake-news.

Citando tiscali “Per la precisione la multa fino a 5 mila euro è prevista per chi, su siti o social media che non siano espressione di giornalismo online, pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose che riguardino dati e fatti infondati o non veri. La reclusione non inferiore a 12 mesi è invece prevista per chiunque comunichi voci o notizie false, esagerate o tendenziose che possano procurare pubblico allarme o un danno agli interessi pubblici” (http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/disegno-di-legge-contro-fake-news-carcere-e-multe/   ma anche qui: http://www.ilmattino.it/tecnologia/internet/fake_news_su_internet_i_senatori_contro_le_bufale-2261098.html  o qui: http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2017/01/25/consiglio-europa-contro-bufale-su-web-servono-nuove-leggi_a65f6dbe-8b45-44cf-a750-a7b5c1ce7a31.html )

Sempre nella stessa proposta di legge è prevista una norma che obbliga chiunque attivi un blog o un sito comunichi i propri dati al tribunale competente entro 15 giorni dall’apertura dello stesso .

Insomma:un altro tentativo, questa volta ancora più incisivo, per mettere un bavaglio alla libera informazione .

Tentativo che, senza le opportune rimostranze da parte del “popolo”, avrà vita facile in brevissimo tempo.

E se dovesse effettivamente passare una legge di siffatta natura, sarebbe gravissimo e pericoloso.

Perché sarebbe l’ennesimo tassello posto a completare il mosaico della nuova dittatura globale.

Un altro punto da considerare è: chi stabilisce cosa è vero e cosa è falso? Chi decide cosa significa fare vera informazione? Il fatto poi di attaccare il web lasciando fuori i media tradizionali sembra quasi autorizzare questi ultimi a essere gli unici “divulgatori” ufficiali, rendendoli di fatto  il megafono del regime con ampio potere di divulgare il verbo, diffamare gli oppositori, infangare i giusti, ipnotizzare e circuire la massa, cosa che fanno da sempre, anche se negli ultimi anni avevano trovato sempre più ostacoli nella libera informazione (attaccata in ogni modo e in ogni dove, il caso di Stampa Libera è ancora fresco…).

È anche strano che proprio ieri, cioè poco tempo prima che venisse divulgata questa notizia, sia riapparsa  una nota riguardo la storia già citata della ragazza suicidatasi per il “famoso” filmino.

In questo modo si  riaccende nella (scarsa) memoria degli italiani lo scandalo della notizia e le sue conseguenze, così da preparare emotivamente la massa alle nuove mosse, seguendo quel sottilissimo meccanismo ben congeniato che sfrutta tutte le più avanzate conoscenze della psiche per poterla indirizzare a piacimento.

A quando il… resto delle “portate”?

N.d.A: boldrini, senato, adele gambaro, tiscali sono scritti volutamente in minuscolo dall’Autore in quanto lo stesso non nutre il minimo rispetto per i suddetti soggetti e gli stessi non sono degni della minima importanza,neppure del maiuscolo…)

SamBellamy


Per leggere altro torna in prima pagina

Print Friendly

4 pensieri su “Si inizia con il bavaglio

  1. Caro amico, non sono affatto meravigliato di quello che scrivi. I padroni sono tutto tranne che stupidi. Non hanno impiegato molto a capire che il web stava diventando pericoloso. Il referendum e l’elezione di Trump hanno fatto suonare il campanello d’allarme e ora corrono ai ripari. Non è un problema perchè noi complottisti ( mi piace usare questo termine) della prima ora e anche delle successive troveremo altri sistemi. Ho appena scoperto, per esempio, che esiste un Facebook versione russa (https://vk.com/) che non ha censure così come esiste una audio-video-chat criptata (https://Mega.nz) che sostituisce egregiamente Skype. Iniziamo ad usarle e il problema è già risolto, credo. Come diceva mia zia, fatta la legge gabbato lo santo! Ribadisco che a mio avviso il vero problema è che siamo pochi, troppo pochi. Il numero di chi ha preso coscienza non forma quella massa critica che potrebbe cambiare le cose. Quando ho sentito le percentuali di ascolto del festival di Sanremo mi è venuta una dissenteria che è durata 3 giorni, poi sono risorto, per fortuna. Termino chiedendomi se soprattutto coloro che hanno un gradino in più di coscienza hanno cambiato lo stile di vita, se vivono sobriamente, se hanno abbandonato il consumismo e se hanno ritirato i propri risparmi (pochi o tanti che siano) dalle banche. In realtà mi sento come la sig.ra Daria Bonfietti, presidentessa della associazione delle vittime di Ustica. Voleva cambiare il mondo ma ben presto si accorse che era difficilisssimo cambiare solo le piccole cose.
    Auguro buona giornata a te e a tutti gli amici.

  2. Caro Luca…
    il termine complottisti piace anche a me,ma oramai ha una accezione negativa per cui,come a suo tempo stabilimmo sui commenti di Stampa LIbera,preferisco utilizzare il termine “complottologo”:daltronde noi cerchiamo di trovare il bandolo della matassa dei complotti orditi da altri….
    Che i macchinisti della stanza dei bottoni siano “avanti” lo si capisce:in una bellissima canzone dei Ministri (gruppo poco conosciuto ma dai testi veramente tosti) c’è questa frase” impilare libri non ti servirà:ne hanno più di noi e li han letti già”,in poche parole sono sempre un passo avanti a noi e prevedono le nostre mosse.
    E ‘ proprio per questo che nascono i vari movimenti o partiti “antisistema”,come m5s in italia o podemos o le rivoluzioni arabe etc etc,che poi sono creati dagli stessi manovratori del sistema per convogliare il dissenso in un’altra rastrelliera dove poterlo mungere al meglio e controllarlo a dovere.
    Anche il tanto osannato trump per me fa parte del gioco e tra le righe dei suoi discorsi se ne intuisce la certezza.
    Sono assolutamente certo del fatto che chiunque arrivi a posizioni di vertice in qualsiasi ramo ,politico,economico,decisionale o dell’entertaitment fa necessariamente parte della “grande famiglia”,nessuno escluso.
    Quindi anche quelli che sembrano gli avamposti della cavalleria mandataci in soccorso,fondamentalmente remano sempre nella stessa direzione di chi,all’apparenza,combattono.
    Concordo con te sul fatto che siamo pochi ad aver capito cosa realmente sta accadendo e quale è la posta in gioco per cui far cambiare le cose è decisamente arduo se non impossibile e non parlo da pessimista ma da realista.
    Però,come predico da diverso tempo,ognuno di noi ha ,nel suo piccolo,la possibilità di cambiare almeno il “proprio orticello”,evitando di attenersi alle direttive del sistema,a seguire le mode da esso dettate,i comportamenti omologati ,evitando di contribuire all’arricchimento delle aziende del sistema,evitando di andare a votare,prendendo materialmente possesso dei propri soldi depositati in banca etc etc,ma soprattutto prendendo in mano la propria vita e responsabilizzandosi,si può far cambiare direzione alla corrente….
    Grazie per i link che hai evidenziato:anche queste sono alternative ai”regali” dei soliti ignoti…
    SamBellamy

  3. @Luca,

    vedi caro Amico & Collega se Ti dovessi paragonare ad una cosa Ti paragonerei a un FARO che dalla ripida & alta scogliera indica ai marinai il “pericolo” nella notte scura & nebbiosa, hai ragione NON abbiamo raggiunto ancora la massa critica nel numero di PERSONE risvegliate che ricordo NON deve ESSERE il 50% + 1;

    un suggerimento e QUI mi ripeto le PAROLE come i NUMERI e i COLORI hanno una VIBRAZIONE energetica più o meno alta, ad es. nei COLORI l’ INDACO è uno dei più alti nella numerologia il famoso 3(= TRINITA’) nelle PAROLE l’ AMORE;

    quindi dobbiamo porre molta ATTENZIONE in quello che diciamo ad es. Tu scrivi che sei un “COMPLOTTISTA” essa è una PAROLA con una valenza negativa, in realtà Tu come Me sei invece un COMPLOTTOLOGO cioè uno studioso e/o scopritore dei COMPLOTTI chi li progetta finanzia & esegue è invece proprio lui un “COMPLOTTISTA” è chiaro !!!!

    BUONA
    VITA
    SDEI

  4. Oggi,
    penso che occorra ri-assumere, ri-elaborare e ri-lanciare
    p o l i t i c a m e n t e
    la fondamentale intuizione e proposta
    di ENRICO GIARDINO
    ( Ingegnere elettronico, una vita alla Rai, prima funzionario e finalmente dirigente,
    impegnatissimo nelle decennali battaglie per la libertà di informazione.
    Lavorava nel “Supporto tecnico” del servizio pubblico…)

    Ai tre poteri dello Stato liberale
    – legislativo, esecutivo, giurisdizionale –
    occorre ormai aggiungere
    quello COMUNICATIVO :

    Comunicazione: quarto potere costituzionale e sovranità popolare

    http://www.pickline.it › Blog
    10 giu 2012 – Home Blog La comunicazione quarto potere costituzionale. Blog … legislativo, esecutivo e giudiziario, e sull’esercizio della sovranità popolare, …

    – Comunicazione quarto potere costituzionale e strumento di esercizio della sovranità popolare.
    Il Diritto a Comunicare è principio universale. …

    <>
    ( ENRICO GIARDINO )

    V. :

    [PDF]Le COMUNICAZIONI di MASSA come quarto potere COSTITUZIONALE …
    http://www.forumdac.it/pdf/fdac-gen98-potere-cost.pdf
    Le COMUNICAZIONI di MASSA come quarto potere COSTITUZIONALE:
    scuola e … strumento costituzionale per l’esercizio effettivo della sovranità popolare, …

I commenti sono chiusi.