Padrone di un cuore solitario

La canzone che vi regalo oggi ha,per me,un valore speciale.

Ero un ragazzino quando le radio, nell’estate del 1984 la passavano in continuazione (anche se il brano è stato presentato a fine 1983).

Mi piaceva tanto e mi dava una carica unica.

Ancora ignoravo il significato del testo, ma percepivo che aveva un alone quasi mistico.

Qualche anno dopo, con l’avvento di qualche tv privata che nel pomeriggio trasmetteva video musicali, scoprii anche il clip che accompagnava la canzone e ne rimasi stregato: un telefilm in miniatura, una short-story da fumetto trasportata senza perdere fascino su pellicola.

Il video mi fece capire che non si trattava della solita canzone banale, ma dietro quell’inglese per me incomprensibile si celava un messaggio.

Mi misi allora alla disperata ricerca del significato, ma in un epoca in cui internet era fantascienza l’impresa era decisamente ardua, soprattutto per me che abitavo in un piccolo paese di provincia.

Ma, come sempre accade, niente capita a caso e un mio vicino di casa mi chiese la cortesia di passargli su musicassetta un lp che aveva appena acquistato, visto che il suo hi-fi l’aveva abbandonato (che tempi quelli dell’hi-fi, dei vinili, dei primi cd, della musica ascoltata a tutto volume incurante dei tuoi e dei vicini….). E indovinate? Il disco era proprio quel 90125 degli Yes che conteneva come prima traccia proprio la canzone oggetto di questa digressione musicale.

La canzone si intitola “Owner of a lonely hearth” e si tratta del primo brano del disco.

Non voglio dilungarmi su questioni puramente tecniche dicendovi che tutto il disco rappresenta una svolta per gli Yes, nati in piena epoca progressive e trasformatisi anno dopo anno fino a toccare le vette dell’elettronica proprio con 90125 , non voglio neanche annoiarvi con statistiche dicendovi che questo brano, ma tutto il disco, è stato il successo più clamoroso degli Yes .

Voglio soffermarmi sul significato del brano e anche su quello del video.

Il brano è un’incitazione a muoversi, a darsi una mossa, ma soprattutto a rendersi conto del proprio potenziale e della responsabilità delle proprie scelte,sottolineando l’importanza del libero arbitrio e del principio della causa-effetto .

Non mi soffermo a ulteriori spiegazioni:il testo e la relativa traduzione sono abbastanza chiari.

E’ meno chiaro il significato del video, chiaramente ideato da un iniziato a particolari conoscenze.

Magistralmente diretto dal graphic-designer Storm Thorgerson, ideatore delle più rappresentative copertine di LP dagli anni ’70 ai primi anni del 2000  (tra tutte :la quasi totale produzione dei Pink Floyd, ma ha lavorato per quasi tutti i più influenti artisti: Iron Maiden,Alan, Parson Project, Muse,ELO,The, Police,Dream, Theater,Paul McCartney, .Peter Gabriel, The Cranberries,Europe e tantissimi altri:vi consiglio di visionare le tante copertine e di scoprire il filo comune….)  e interpretato da un giovanissimo Danny Webb, è stato definito come uno dei migliori videoclip di sempre.

Alcuni dei lavori di Storm Thorgerson e un suo emblematico ritratto:

Possiamo dividere la narrazione del video in due parti, antecedute da un prologo a colori in cui si vedono gli Yes eseguire il brano e poi uno strano intermezzo in cui i componenti della band si trafsormano in altrettanti animali di chiaro significato esoterico.

La prima parte è in bianco e nero. Questa scelta serve a identificare un momento ben distinto della narrazione, ci viene presentata la realtà artefatta che l’uomo comune identifica come la sola e unica, quella che ora chiamiamo Matrix, ossia la finta realtà che ci circonda. Nella prima parte troviamo la presentazione del protagonista, il classico impiegato dalla vita monotona che come tutti i suoi omologhi si reca al lavoro. Notiamo però che a differenza dei suoi simili, lui è svogliato, disordinato e ha uno sguardo deciso. Tutte motivazioni che portano due man-in-black,come li chiameremmo ora, a prenderlo in consegna. Lui obbedisce, ancora schiavo di regole e condizionamenti. Viene condotto in una sorta di palazzo del potere (notare i simboli alle pareti, il pavimento a scacchiera, l’austera aria che lo contraddistingue). In questa fase ci vengono mostrati tanti particolari apparentemente insignificanti, ma dal grande senso metaforico: dal bambino in lacrime in braccio alla madre (sottilissima allegoria), alla fila ordinata di tanti schiavi in giacca e cravatta, ma consiglio di rivedere più volte il clip perchè una sola non basta a percepire tutti i messaggi. In questa fase avviene anche una qualcosa di strano:tanti flashback a colori in cui il protagonista si trova in situazioni particolari. Il colore serve a distinguere questa nuova fase del protagonista e i flashback rappresentano i momenti di ricordo e di risveglio del protagonista. Bellissima metafora e riuscitissimo arteficio del regista, considerando anche i limitati mezzi a disposizione nei primi anni ’80).

Ora inizia la seconda parte della narrazione ed è interamente a colori: questo significa che il protaginista ha preso coscienza della finta realtà che lo circonda.

Viene condotto in una sorta di officina sotterranea e percepiamo che lui è vigile e non più sottomesso. Infatti si ribelle e scappa. La sua fuga termina nel tetto del palazzo dove si trova circondato da misteriosi personaggi (ricordate il prologo del video?). Queste nuove figure lo circondano e si trasformano in animali sciamanici e lui, come impazzito si lancia nel vuoto.

Ma invece di sfracellersi al suolo si trasforma a sua volta in un aquila.

Questa è la metafora meglio riuscita del clip: la presa di coscienza,la consapevolezza che siamo ben oltre che bipedi in giacca e cravatta, che siamo ben oltre il personaggio che interpretiamo in ogni singola esperienza di vita.

Il video termina con il protagonista che, con una nuova consapevolezza smette di seguire la massa e sceglie dove andare.

Come detto, è un video ricco di spunti e di interpretazioni, ma sicuramente ideato e realizzato da qualcuno addentro a determinati ambienti, che in tempi non sospetti (parliamo del 1983) ha mandato un messaggio neanche troppo velato che troveremo anni dopo nei cult-movie They Alive-Essi Vivono di John Carpenter prima e nella trilogia di Matrix  in seguito.

Cioè l’esistenza di una realtà virtuale dalla quale siamo tutti ingannati e nella quale siamo tutti prigionieri e/o schiavi.

Ma anche la possibilità di conoscere i limiti di questa realtà virtuale e soprattutto i nostri illimitati poteri e, di conseguenza, la possibilità di riappropriarci delle nostre esistenze.

Potremmo dare anche un’interpretazione più soft e dire che è semplicemente un’esortazione al prendere coscienza del proprio essere, del proprio potere, del proprio potenziale.

Capire che ad ogni nostra azione corrisponde una reazione, che ad ogni causa segue un effetto.

Divenire consapevoli di noi stessi e della responsabilità su ogni nostra azione.

Ma potremmo anche prendere in considerazione l’interpretazione di alcuni ricercatori (complottisti? complottologhi?) che sono andati ancora più a fondo fino a vedere nella trasformazione in animali dei personaggi presenti sul tetto del palazzo alla fine del video (che poi sono i componenti degli Yes),una prova tangibile dell’esistenza di entità mutaforma (troppo scontato accostare la trasformazione in rettili?).

Considerato tutto, e prendendo spunto dall’affermazione che “la verità sta nel mezzo” penso che ognuno di noi saprà capire quello che c’è da capire, interpretare quello che c’è da interpretare e percepire il messaggio del testo e le energie delle musiche.

Di seguito viedoclip, testo, traduzione .

Buon ascolto e buona visione.

SamBellamy

Yes  ” Owner of a lonely heart”

Move yourself
You always live your life
Never thinking of the future
Prove yourself
You are the move you make
Take your chances win or loser

See yourself
You are the steps you take
You and you – and that’s the only way

Shake – shake yourself
You’re every move you make
So the story goes

Owner of a lonely heart
Owner of a lonely heart
Much better than
Owner of a broken heart
Owner of a lonely heart

Say you don’t want to chance it
You’ve been hurt so before

Watch it now
The eagle in the sky
How he dancin’ one and only
You – lose yourself
No not for pity’s sake
There’s no real reason to be lonely
Be yourself
Give your free will a chance
You’ve got to want to succeed

Owner of a lonely heart
Owner of a lonely heart
Much better than
Owner of a broken heart
Owner of a lonely heart

Owner of a lonely heart

After my own decision
They confused me so – owner of a lonely heart
My love said never question your will at all
In the end you’ve got to go
Look before you leap – owner of a lonely heart
And don’t you hesitate at all – no no

Owner of a lonely heart
Owner of a lonely heart
Much better than – a
Owner of a broken heart
Owner of a lonely heart

Owner of a lonely heart

Sooner or later each conclusion
Will decide the lonely heart – owner of a lonely heart
It will excite it will delight
It will give a better start – owner of a lonely heart

Don’t deceive your free will at all
Don’t deceive your free will at all – owner of a lonely heart
Don’t deceive your free will at all
Just receive it

Yes   “Padrone di un cuore solitario”

Muoviti
Vivi sempre la tua vita
Senza mai pensare al futuro
Mettiti alla prova
Tu sei le mosse che fai
Cogli le possibilità, vinci o perdi

Guardati
Tu sei i passi che fai
Tu e te stesso, ed è l’unico modo
Scuotiti, scuoti te stesso
Tu sei ogni mossa che fai
È così che funziona

Padrone di un cuore solitario
Padrone di un cuore solitario
Molto meglio di (essere un)

Padrone di un cuore spezzato
Padrone di un cuore solitario

Dici che non vuoi provarci
Sei stato ferito così tanto in passato

Guardala adesso
L’aquila nel cielo
Come danza unica e sola
Tu, lasciati andare
No, per carità

Non c’è alcuna vera ragione per stare soli
Sii te stesso
Dai una possibilità alla tua libera volontà
Devi desiderare di farcela

Padrone di un cuore solitario
Padrone di un cuore solitario
Molto meglio di (essere un)

Padrone di un cuore spezzato
Padrone di un cuore solitario

Padrone di un cuore solitario

Dopo la mia decisione
Mi hanno confuso così tanto -Padrone di un cuore solitario

Il mio amore diceva di non mettere mai in dubbio la tua volontà
Alla fine devi andare
Guarda bene prima di saltare -Padrone di un cuore solitario

E non esitare affatto, no no

Padrone di un cuore solitario
Padrone di un cuore solitario
Molto meglio di (essere un)

Padrone di un cuore spezzato
Padrone di un cuore solitario

Padrone di un cuore solitario

Prima o poi qualsiasi conclusione
La deciderà il cuore solitario – Padrone di un cuore solitario

Sarà eccitante, sarà piacevole
Sarà un inizio migliore- Padrone di un cuore solitario

Non ingannare affatto il tuo libero arbitrio
Non ingannare affatto il tuo libero arbitrio – Padrone di un cuore solitario
Non ingannare affatto il tuo libero arbitrio
Ma accettalo

Traduzione di SamBellamy  

NdA:il senso di traduzione letterale di “owner of a lonely heart” sarebbe “proprietario di un cuore solitario”. In alcune traduzione più libere viene correttamente tradotto in “persona dal cuore solitario”

Ho voluto rendere appieno il senso di appartenenza e di possessione con il termine “padrone di un cuore solitario”.


Per leggere altro torna in prima pagina

Print Friendly

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*