La sopportazione dell’ uomo medio, ovvero “se tutti facessero come me”

NAMASTE’
gentili & attenti LETTORI,

questo per Me illuminante POST può ESSERE una risposta per gli “scettici” che NON credono e/o contestano che ci sia in ATTO un RISVEGLIO delle COSCIENZE in tante PERSONE, provate SOLO ad immaginare se 10 anni fà un articolo così sarebbe stato scritto & poi divulgato raggiungendo l’ ATTENZIONE di un grande numero di LETTORI sarebbe stata FANTAPOLITICA mentre nel QUI & ORA è diventato una POSITIVA REALTA’ una solida CERTEZZA !!!

BUONA
VITA
SDEI/SERGIO

uomoL’uomo medio sopporta molte cose, ma se c’è una cosa che proprio non sopporta, è sapere che qualcuno ha smesso di sopportarle.

Negli ultimi anni ho maturato una posizione sempre più aspra contro l’attuale sistema del lavoro. La mia reazione è stata “mollare tutto e partire”, nel contesto più ampio di una personale ricerca della Felicità.

Quando racconto la mia storia però, c’è sempre qualcuno che mi risponde: “eh, bravo, però se tutti facessero come te, chi fa il pane, dopo? La società crollerebbe”.

Oggi rispondo a questo:

Io non sono semplicemente uno che “ha mollato tutto ed è partito”, questo è l’aspetto più superficiale. Nella sostanza, io sono uno che negli ultimi cinque anni si è dedicato più alla ricerca della propria serenità che alla carriera o al denaro.

Se tutti facessero come me la società crollerebbe?

No, cambierebbe, ed è un’ottima ragione per insistere.

uomoLa società non è un ente astratto e immutabile, una scatola che ci contiene e determina i nostri confini. Siamo noi la società, ognuno di noi lo è, e se ci muovessimo tutti nella stessa direzione, essa seguirebbe di conseguenza.

Se tutti facessero come me, o qualcosa di simile, la società farebbe altrettanto, anteponendo il benessere delle persone al puro materialismo. I sistemi economici, produttivi e di governo evolverebbero per interpretare i nuovi valori. Non servirebbe più “mollare tutto e partire” per cercare la felicità.

Utopia? Certo che lo è! Ma una persona molto migliore di me disse, tanti anni fa: “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Nel mio piccolo e con tutti i miei limiti ho fatto un passo in questa direzione.

Non predico l’anarchia o lo sfascio delle istituzioni.

Io credo nelle società degli uomini, nella legge, nella cooperazione e nell’amicizia tra i popoli, ma ciò che abbiamo creato con la civiltà occidentale è sbagliato. Si basa su valori fasulli che vanno contro la serenità dell’individuo. Il profitto è premiato più che il progresso reale; il consumismo vince sulla sostenibilità; la ricchezza di pochi è più importante del benessere di tutti.

Come può restare in piedi un sistema così sbagliato?

Esso si basa su fondamenta stabili: la capacità di sopportazione dell’uomo medio.

Perché l’ uomo medio sopporta l’idea di scambiare la maggior parte dei suoi anni migliori in cambio di denaro, che nella migliore delle ipotesi non gli serve, e nella peggiore non gli basta.

uomoL’uomo medio sopporta lo stress per undici mesi l’anno, poi spende i soldi guadagnati per riprendersi la salute che ha perso per guadagnarli.

L’uomo medio sopporta i lunedì mattina, anche se li odia. Poi aspetta tutta la settimana l’arrivo del weekend, e lo passa annoiandosi.

L’uomo medio sopporta di dare le chiavi della propria vita a una banca, e di lavorare trent’anni per comprare una casa in cui passa meno tempo che in ufficio.

L’uomo medio sopporta gli aumenti del costo dell’energia, le nuove tasse, i tagli all’istruzione e alla sanità, le sistematiche prese per il culo dei politici, i reality in televisione, l’informazione deviata, le notizie sui vip in vacanza e gli allarmi sulla pandemia annuale.

L’uomo medio sopporta anche l’inquinamento, le guerre pilotate, la deforestazione, i massacri, i fondamentalismi religiosi e l’odio razziale.Ma se c’è una cosa che l’uomo medio proprio non sopporta, però, è sapere che qualcun altro ha smesso di sopportare tutta questa merda.

Perché ogni persona che dice “basta” è uno schiaffo alla normalità e alla routine. È una sveglia, che ci strappa all’improvviso dal sonno profondo e ci costringe ad osservare la realtà. E la realtà è che tutti gli anni passati a sopportare questa o quell’altra cosa non torneranno mai più indietro.

Troppo occupati a fare i bovini da soma per qualcun altro, il tempo è scivolato via dalle nostre dita addormentate, i nostri figli sono cresciuti e se ne sono andati via di casa, e i nostri sogni sono sbiaditi, dimenticati in qualche cassetto.

La realtà fa paura, e la paura è insopportabile.

Meglio rimediare subito allo strappo, mettere una pezza all’abitudine, e trovare una scusa qualsiasi per tornare a dormire, come se nulla fosse.

Una scusa come: “eh, se tutti facessero come te…”

Sarebbe davvero così brutto?


Fonte: ununiverso.it
Tratto da: informazionelibera.net
Attraverso: terrarealtime2.blogspot.it
Per leggere altro torna in prima pagina

Print Friendly

15 pensieri su “La sopportazione dell’ uomo medio, ovvero “se tutti facessero come me”

  1. @NAMASTE’
    gentili & attenti LETTORI,

    penso che qualsiasi PERSONA dotata di una normale INTELLIGENZA & SENSIBILITA’ si sia accorta che c’ è un RISVEGLIO individuale & collettivo in atto, per questo ho ritenuto UTILE far postare questo attuale POST al fine di “stimolare” a RIFLETTERE sul TEMA dell’ ESSERE o dell’ APPARIRE;

    il protagonista nel suo personale racconto di VITA cita una celebre frase “Sii il CAMBIAMENTO che Vuoi VEDERE nel MONDO” detta & scritta dal grande GHANDI, pertanto ognuno di Noi è in gran parte ARTEFICE del proprio DESTINO dare la “colpa” agli altri degli insucessi è SOLO un ALIBI ipocrita !!!

    BUONA
    VITA
    SDEI

  2. Articolo del tutto condivisibile. Ma non c’è alcun risveglio collettivo. Qualche avanzamento individuale si accompagna a mille tramortimenti tra le banalità del quotidiano e i trastulli del doping di massa.
    Ma Sdei è restato quel sognatore idealista col quale mi sono confrontato e scontrato tante volte su Stampa (semi)Libera.
    Niente di nuovo sotto il sole.

  3. Come scrive Arvo,l’articolo è del tutto condivisibile,soprattutto per chi ha intrapreso la strada della ricerca di sè stesso e si sta inesorabilmente staccando dai finti valori che accompagnano l’esperienza di vita attuale.
    Però,allo stesso tempo, fa pensare alla realtà delle cose e cioè che il tanto atteso Risveglio di Coscienze c’è,è in atto,ma non nei modi e nei termini che ci aspettiamo da tempo.
    MI spiego:da tanti anni ormai si dice che le cose cambiano e che per via della risonanza,sempre più persone si alleano consapevolmente o inconsapevolmente per la giusta causa.
    Quando vedo quello che mi circonda,soprattutto chi mi circonda,non posso che dissentire da questo: a me sembra che la gente sia sempre più stretta tra i tentacoli di matrix,sempre più abituata ad indossare panni che non sono i suoi,sempre più materiale e preconfezionata.
    Il mio non è un discorso pessimistico o negativo:è solo l’oggettiva visione di quello che vedo e sento. Ed è quello che da anni ormai mi ha fatto diventare un pò egoista per quello che riguarda le energie da spendere per la causa. Preferisco dirottarle sulla mia personale crescita(che onestamente ne ha sempre più bisogno,tra conflitti e fatiche)che dissiparle nel tentare di fare aprire gli occhi a chi non li vuole aprire,a cercare di far vedere quello che c’è dietro il sipario a chi preferisce stare in platea e ammirare lo spettacolo.
    Certo ,se dovessi rileggere quello che ho appena scritto e confrontarlo con quello che provavo tanti anni fa,sembra che non sia cambiato niente. Ma allo stesso tempo :è forse cambiato qualcosa?
    Viviamo con la speranza che il sistema stia per crollare,ci mettiamo d’impegno per accelerare i tempi,pensiamo che il peggiorare delle cose sia il colpo di coda della bestia ferita e morente. E intanto passano gli anni e noi siamo sempre più storditi da un mondo che non riconosciamo più:siamo sempre più disorientati dalla nuova strada che abbiamo intrapreso. Sempre più soli nel constatare che siamo salmoni che lottano all’ultimo sangue per andare controcorrente,mentre milioni di pecore cercano di convincerci che la direzione giusta è la loro. Poi,è vero,che le sporadiche volte che incontri un salmone come te, torna la speranza e pensi che in fondo non sei solo e che è giusto lottare.
    Pensi alla strada che hai fatto e ti conforta sapere che hai toccato conquiste e certezze,che ti fanno sentire più concreto e forte.
    Ti rendi conto che sempre più spesso riesci a vincere nelle piccole lotte interiori quotidiane e a poter archiviare tante pratiche e ogni volta ne esci più forte.
    Ma il non vedere il traguardo,il non capire il perchè di questo duro e incessante remare comincia a dare alla noia.
    Ora,SERGIO mi dirà che non siamo soli ed è vero:non siamo soli.
    Posso provarlo: tante volte ,in tante occasioni,soprattutto nei momenti di sbando e di confusione,qualcuno o qualcosa mi ha indicato la strada,anche se in tante occasioni l’ho capito troppo tardi.
    Ma allora perchè,a volte mi sembra di essere solo?
    (E per solo non intendo solo e depresso,ma solo .Solo come persona circondata da persone differenti e diverse,solo come persona leggera che cammina autonomamente in un gruppo informe di cloni:avete presente la scena finale del video degli YES “Owner of a lonely hearth”?ecco,quella rende perfettamente al mia definizione di “solo”)
    Ma allora perchè mi sento diverso dalla massa?
    Perchè sento che le mie parole non vengono recepite?
    Perchè sento il bisogno di allontanarmi da questo modo di vivere che non mi piace,non mi è mai piaciuto?
    Forse sto attraversando la fase “lenta” del mio percorso ritmico,o forse in questo periodo non ho particolare voglia di continuare a giocare,ma ho necessità di sedermi e aspettare .
    O forse sono solo un salmone che ha sfidato per troppo tempo un fiume in piena che non era il suo.
    PS:Ma i salmoni sono una specie in via di estinzione?

  4. @Arvo,

    è vero quello che scrivi SONO rimasto quel SOGNATORE IDEALISTA che tanto ha ricevuto ma anche donato in STAMPA LIBERA con il quale Ti sei lealmente confrontato, ora Ti faccio una DOMANDA se togli alle PERSONE la SPERANZA e i loro SOGNI che cosa rimane poi ma pensi che sia del TUTTO un CIECO & SORDO di fronte alla tragica REALTA’ odierna !?;

    fatta questa doverosa premessa dimmi allora quale atteggiamento dovremmo ASSUMERE di fronte al “degrado” di questa ns. CIVILTA’ tecnologica ma priva di IDEALI & di SPIRITUALITA’, piangersi addosso e “maledire” la VITA oppure reagire e come INDICA il grande GHANDI incomminciare a CAMBIARE se stessi dando così l’ ESEMPIO POSITIVO agli ALTRI=NOI !!!

    BUONA
    VITA
    SDEI

  5. @SAMBELLAMY,

    pensa siamo già in 4 Tu-Arvo-Domenico-Io che valutiamo positivamente il contenuto del POST pensi che siamo in pochi e che NON ce ne saranno altri a seguirci !?, dimmi secondo Te se questo POST fosse stato pubblicato 10 anni fà o più avrebbe avuto un VALORE e un’ ATTUALITA’ diversa o sarebbe STATO uguale !?;

    interessante è paragonarsi poi a dei SALMONI selvatici che per riprodursi sfidano acque tumultuose & rapide impossibili eppure alla fine arrivano dove DEVONO arrivare, lo stesso succederà a quelli come Noi stai tranquillo che arriveremo alla meta PERCHE’ siamo STATI programmati per farlo TEMPO al TEMPO !!!

    BUONA
    VITA
    SDEI/SERGIO

    • Caro SERGIO,come sempre apprezzo i tuoi interventi e non smetterò mai di ringraziarti per gli indizi che mi hai dato in passato come ora.
      Rispondo alla tua domanda dicendo che sicuramente 10 anni fa uno scitto come questo non avrebbe avuto seguito o non sarebbe stato capito se non da pochissimi,allo stesso tempo però mi spiace confermare che allo stato attuale le cose sono cambiate troppo poco rispetto a quanto pensato e voluto.
      Come dici tu,tempo al tempo….ma come ti ho detto più e più volte,non so se sono io a essere impaziente o è proprio il traguardo a essere sempre lontano….
      Quello che ho scritto,come sempre,è la sincera rappresentazione di quello che sento e di quello che vedo e percepisco: e quello che vedo mi spinge,come detto,a concentrami sulla mia strada e a non sprecare tempo con persone che sono appunto persone,cioè figuranti senza anima.
      Ti faccio l’esempio di persone che in questi anni hanno condiviso determinate scelte o ideali e sembravano sula stessa lunghezza d’onda..Li vedo ora,fissi a smanettare sui loro tablet,a pensare alla cena del sabato in ristorante,alle nuove scarpe da 200 sacchi,o all’ultimo modello di audi che hanno appena acquistato….e penso:ma allora a cosa è servito il confronto a cosa è servito dedicarsi a edificare nuove forze comuni,a cosa è servito sacrificare energie per chi non le recepisce.?
      Non posso che confermare quello che ho scritto:la massa critica è troppo limitata per permettere il cambiamento e l’esercito degli zombies dormienti ha sempre nuovi proseliti….
      E non lo dico valutando solo “il mio giardino”:giro spesso in tutta la Sardegna e vedo che è ovunque così,anzi,e questa non è negatività e pessimismo,ma realtà e constatazione:è sempre peggio.Se ti raccontassi quello che sento capiresti.
      E capiresti anche perchè decido di dedicarmi al mio miglioramento e non perdere più tempo alle cause comuni.
      Potrei farti tantissimi esempi….
      Allo stesso modo capiresti anche il perchè di un certo scoramento(non è proprio la parola giusta:io sono sereno e leggero…)e l’impazienza di vedere un altro mondo,un altro scenario,un’altra vita.

  6. SamBellamy i Salmoni, dal mio inossidabile punto di vista, sono una specie in assolutabile estinzione!!!
    Fatta la battuta… condivido il tuo pensiero ma paradossalmente… e da inveterato pessimista (un tempo volutamente convinto “non convincente” Ottimista)… ho la misera presunzione di affermare che la tua preoccupazione è (in tutto e per tutto a mio stretto avviso) una sana affermazione del conflitto esistenziale che attanaglia ogni singolo essere e che, in quanto tale, sia essenziale alla contemporanea evoluzione del proprio Io esperienziale…
    Il quale, nel confronto stesso con la propria realtà che lo “affligge”, sia in grado di maturare quelle necessarie risposte di emancipazione del proprio Se rispetto alla “ridondante” (contraddittoria, deviante e condizionante) Verità altrui rappresentata.
    Non è nella rappresentazione altrui della Verità che giace la propria identità e quindi realtà… quanto nella propria percezione della consistenza e coscienza della Realtà che matura la propria e personale Verità, vissuta non solo nel solco dell’intuizione del proprio e prossimo divenire ma sperimentata indissolubilmente nell’incisione e nelle residue tracce ancestrali della propria intima ed indiscutibile identità…
    Un imprimatur dettato più dalla percezione metafisica del proprio essere che dal raziocinio scientifico di illuministica generazione.

    Salutoni sempre ermetici,

    Elmoamf

    • Sempre più raramente trovo altri “salmoni” e il bello è che accade sempre in modo del tutto inaspettato,ma non casuale.Soprattutto accade quando ti trovi ad attraversare periodi di ritmo blando,periodi nei quali cerchi un senso al perchè ti sento così diverso da chi cammina nelle tue stesse strade.
      Ti faccio 2 esempi:qualche settimana fa mi trovavo in una bellissima cittadina costiera del nord Sardegna. Mentre vagavo senza meta tra i vicoli,vedo un piccolo negozietto incastonato tra piccole case e una piccola scalinata. Non so perchè ma provo il desiderio di entrare. Il negozio tratta abbigliamento,è piccolo ma fornitissimo. Mi aggiro disinteressato tra tra giacche e camice ma percepisco una intensa energia positiva. Scambio due chiacchiere con la commessa e iniziamo a parlare,sulla stessa sintonia d’onda,con armonia e misurata contrapposizione. Ho trovato un altro “salmone”con il quale scambiamo esperienze ed energie ed è una sorta di ricaricarsi a videnda,di confortarsi e confrontarsi a vicenda,di scambiarsi impressioni e consigli .La visione uguale della pessima realtà che ci circonda,ma allo stesso tempo la forza delle certezze che abbiamo acquisito e la constatazione che la massa informe che ci circonda non abbia speranza,rapita da distrazioni e illusioni del tutto materiali e effimere.
      Solo quando esco mi accorgo che ero lì dentro per oltre 2 ore,anche se sembravano pochi minuti di intensità e di serenità impagabile.
      Potrei dire che là dentro il tempo si è fermato ed è quello che accade quando trovi sintonie e energie compatibili.
      Qualche giorno dopo mi trovavo in un altro paese.
      In maniera del tutto casuale incontro una ragazza che ho conosciuto tempo prima. Fa di tutto per fermarmi e in un modo o nell’altro capisco che gradirebbe approfondire al nostra conoscenza,mirando a interessi del tutto….carnali, (potremmo definirli così….).
      Non so perchè,ma qualcosa dentro di me mi dice di cambiare aria. Così saluto e prendo la direzione che avevo prima dell’incontro e in quel preciso istante incontro un’altra ragazza conosciuta sempre tempo prima. Con lei provo la sensazione provata nel negozio di abbigliamento e mi rendo conto di aver incontrato un altro”salmone”. Passiamo quasi 1 ora a parlare (solo dopo mi accorgo di essere stato in una posizione scomodissima per tutto il tempo).
      I discorsi sono stati sempre profondi e in gran parte ricalcavano quanto detto con la commessa,come a rimarcare la giusta direzioen intrapresa nonostante tutto e tutti…..
      Mi sono tornate in mente le lezioni di Castaneda,le frasi criptiche di Battiato,le assonanze e le simmetrie,i pensieri paralleli e interminabili pensieri .
      Ma mi è tornata anche in mente la casualità e tante altre cose:se avessi ceduto alla prima ragazza avrei avuto una facile conquista materiale,ma non avrei avuto l’incontro successivo,decisamente più intenso,se riesco a spiegare ..
      Quindi questo duplice incontro non è stato casuale,cos’ come non è stato casuale scorgere quel piccolo negozietto tra tante casette tutte uguali (ho anche pensato che se dovessi tornare,il negozio non ci sarebbe,ma quello che ho vissuto è stato qualcosa di mistico:scherzo ovviamente,ma se aveste vissuto la particolarità di quel momento, l’incredibile energia e la perfetta sincronia degli eventi avreste pensato a qualcosa di mistico anche voi.)
      Morale della favola :i “salmoni” stanno forse scomparendo,ma ogni volta che si incontrano è un’esplosione di energie

      SamBellamy

  7. Sdei, cambiare se stessi è la via, ma le illusioni consolatorie non valgono. Non servono. Meglio “guardare romanamente in faccia alla realtà” che cullarsi in mezzo a lucciole scambiate per lanterne.
    In ogni caso il pessimismo dello sguardo ha poco a che vedere col proprio atteggiamento interiore che deve sempre restare positivo ed equilibrato. Cosa che si ottiene appunto cambiando se stessi e costruendo l’uomo nuovo che altri non è che la riscoperta di ciò che realmente siamo.

  8. Non voglio insistere ma ci sono, a mio avviso, altri aspetti della questione. Dare speranza alle persone dicendo loro che c’è un prodigioso risveglio collettivo e planetario…. rischia forse di confermarle nelle loro illusioni e fornisce nuovi alibi per giustificare quello che pensano, provano e fanno. I giochi coi quali già si baloccano, sono tanti. E le masse eterodirette vengono opportunamente rifornite d’oppio affinché ne venga controllato il comportamento. Dunque “dare speranze” è accettabile a condizione che lo stimolo si basi sulla realtà, altrimenti si fornisce loro nuova droga perpetuando l’illusione. Invece credo sia quest’ultima che vada rimossa.

  9. @Arvo,

    lo VEDI ed Io lo ho SEMPRE intuito anche in STAMPA LIBERA che tra di Noi SONO più le cose che ci UNISCONO che quelle che ci dividono, importante è CAPIRE direi SENTIRE il MESSAGGIO divino espresso tramite un POST e Tu/Io/Noi lo abbiamo capito fondamentale è “riscoprire” quello che SIAMO in realtà questo si può definire anche EVOLVERE !!!

    BUONA
    VITA
    SDEI/SERGIO

  10. @SamBellamy,

    quegli incontri che sembrano del TUTTO “casuali” in realtà SONO la conseguenza della LEGGE dell’ ATTRAZIONE dei SIMILI presente anche sul Pianeta TERRA, vedi se succede UNA volta può ESSERE un caso ma DUE o più DIVENTA una certezza lo dovresti SAPERE ormai molto BENE;

    di questo ne abbiamo già discusso nelle ns. corrispondenze dove quasi SEMPRE termino con la frase dai TEMPO al TEMPO che ovviamente è quello breve TERRESTRE, ora che il 13/05/2017 è scaduta la PROFEZIA dei 100 ANNI di FATIMA questi episodi che hai vissuto così intensamente vedrai che si ripeteranno SEMPRE più numerosi & ravvicinati ormai stà succedendo a molti !!!

    BUONA
    VITA
    FRATELLO

    SDEI/SERGIO

    • Caro SERGIO,in un certo senso è quello che ho pensato,che non c’è niente di casuale,ma soprattutto dopo certe “esperienze”capisci che le coincidenze sono ben poche e che c’è dietro dell’altro.
      Il fatto è che spesso siamo troppo distratti,o meglio,prima ero troppo distratto.Con il passare del tempo ho dato sempre maggiore attenzine,anche alle situazioni o agli avvenimenti più banali e scorgo quasi sempre dietro un senso diverso.
      Ambisco a vedre sempre meglio tra le righe e ci trovo sempre qualcosa.Qualcosa che lascia la sua energia anche con il passare del tempo,così come è accaduto nel caso degli incontri che ho vissuto.
      A proposito della corrispondenza:ti ho inviato qualche mail nella quale ti chiedo di proseguire un discorso che mi hai enunciato tempo fa e mai terminato.
      Oppure,anche in questo caso devo dare TEMPO al TEMPO????

  11. @SamBellamy,

    hai detto BENE anche Tu DEVI abituarti a capire che TEMPO al TEMPO è una frase molto “profonda” che ci fà capire che il TEMPO terrestre ha un VALORE e quello COSMICO un altro, ad es. ho chiesto ancora mesi fà alla mia potente MEDIUM di riferimento DOVE-QUANDO-COME Noi 2 ci siamo incontrati;

    ebbene NON mi ha ancora risposto in quanto totalmente presa da grossi problemi salutistici familiari lo farà quando la situazione tornerà “normale”, lo sò che la Tua curiosità come anche la Mia è tanta ma dobbiamo entrambi aspettare anche se SONO certo
    che in qualche EPOCA e in qualche DOVE eravammo FIANCO a FIANCO come lo siamo QUI & ORA virtualmente !!!

    BUONA
    VITA
    FRATELLO
    SDEI/SERGIO

    • Aspetto con impazienza la risposta,perchè sento sempre più forte la sensazione di aver conosciuto tante persone così come percepisco certe esperienze,come dire,accumulate…
      Tutti gli incontri di questi ultimi anni(quelli raccontati sono solo una piccolissima parte)mi sembrano quasi ….una rimpatriata….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*