Le origini della civiltà: gli Anunnaki, i Sumeri e Nibiru

origini

Oggi vi presentiamo uno stralcio degli scritti di Biglino sull’origine dell’uomo con l’accurata prefazione di Cristina Bassi

La ricerca e l’opera di Mauro Biglino trovo siano preziosi stimoli e fonti di riflessione per ogni libero pensatore o quantomeno per chi è alla ricerca di una spiritualità autentica, che conduca al senso del nostro esistere e non semplicemente alla pacificazione delle nostre – comprensibilissime – ansie, paure, desideri di un salvatore o di qualcuno che si prenda carico “benevolmente” di noi.

In questo viaggio verso la verità, il senso e l’autenticità, non può esserci spazio per il dogma, ovvero l’indiscutibile “a priori”, né per emozionali atti di “fede cieca”. Intendo il “dogma” a largo spettro, non solo quello istituzionalizzato dalla religione che conosciamo. Anche nei mondi alternativi ne possiamo trovare traccia. Il perché, per me, è presto detto: senza un cambio di coscienza (ovvero modificazione di frequenze e di informazioni interne) non andiamo da nessuna parte, né ci “salviamo”. Il dogma non crea consapevolezza, ma solo rigidità pacificata da una apparente tranquillità e sicurezza.

Le tesi di Biglino, documentate e anche riscontrabili in altri ricercatori e culture, sono stimolanti e shockanti al tempo stesso; ricordano e insegnano ancora una volta che la vera rivoluzione non puo’ che essere interiore, riguardare proprio il nostro pensiero, il nostro modo di pensare e correlare, di osare l’inaccettabile o l’impossibile. Quindi di “vedere”.

Nel libro da cui è preso quanto segue, si trovano tracce sulla creazione aliena dell’uomo; sulla verità sui dieci comandamenti; le visioni degli UFO da parte dei profeti così come loro stessi le hanno raccontate e sul brano in cui l’Antico Testamento afferma in modo sconcertante che Dio muore come tutti gli uomini; ma anche sulle figure degli angeli spogliate di tutto ciò che su di loro è stato inventato nei secoli; non ultimo sulla probabile fonte di ispirazione del Vangelo di Giovanni, il piu’ “mistico, esoterico, elevato” .

Queste scoperte, nuove visioni, “verità”, possono costare relazioni e amicizie, ovviamente. Ma trovo sia urgentemente tempo di decidere, di uscire dalla prigionia del sonno profondo, nonchè dalla ipnosi del perbenismo socio-cultural-religioso-spirituale (nella nostra cultura occidentale almeno). Una, ingannevole, gabbia dorata. Queste le conclusioni a cui son giunta nei miei oltre 5 lustri di esperienze di vita e ricerche, in mondi “spirituali” alternativi.

Buon viaggio, dunque.

Cristina Bassi

Gli Anunnaki gli dei che scesero dal cielo

Gli Anunnaki che discesero dal cielo

“Nel ricostruire la storia dell’uomo gli studiosi hanno progressivamente retrodatato le origini della civiltà: prima ritenute frutto della cultura greca, sono state poi rinvenute nella grandezza dell’antico Egitto, almeno fino a quando non si è riconosciuto che Babilonia e Assiria, ma soprattutto i Sumeri di cui sono figlie, risalgono a periodi ancora antecedenti: intorno al 3000 a.C.

E proprio i Sumeri sono la fonte di quelle teorie (…) Che cosa ci raccontano allora i fondatori di tutta la civiltà umana?

Ci raccontano che esiste nel Sistema solare un pianeta di cui noi ufficialmente non conosciamo ancora l’esistenza; un pianeta chiamato NIBIRU che ha un’orbita retrograda rispetto a quella di tutti gli altri pianeti e la cui durata è pari a 3.600 anni terrestri. Il nome NIBIRU significherebbe “Pianeta dell’attraversamento” proprio perché questo corpo celeste attraversa in senso contrario le ellissi percorse dai suoi “colleghi” (quelle di Marte e Giove in particolare).

L’orbita retrograda ci fa pensare che NIBIRU non può essere stato generato con il Sole, come gli altri pianeti, per cui deve necessariamente essere stato “attratto e catturato” dalle forze gravitazionali del nostro Sistema solare: questo è proprio ciò che affermano i racconti dei Sumeri (secondo le interpretazioni degli autori considerati “alternativi” rispetto alla scienza ufficiale).

Un satellite di questo pianeta avrebbe addirittura impattato con la Terra, producendo la grande depressione che si trova sotto l’Oceano Pacifico: nel corso di questo scontro dalle dimensioni cosmiche si sarebbero originate l’orbita attuale della Luna e la fascia degli asteroidi.

(…) Questo pianeta, proseguono i racconti dei Sumeri, sarebbe abitato da quelli che loro definiscono ANUNNAKI (Sitchin traduce letteralmente questo termine con un’espressione che indica “coloro che dal cielo sono scesi sulla Terra”, corrispondente agli Anaqìm della Bibbia). Questi individui sarebbero giunti sul nostro pianeta in cerca di oro perché questo metallo era indispensabile per creare una sorta di effetto serra sul loro pianeta: polverizzato e diffuso nell’atmosfera avrebbe rallentato il processo di progressivo raffreddamento che NIBIRU stava subendo.

Come non pensare immediatamente ai miti diffusi pressoché in ogni angolo della Terra (in Occidente ricordiamo Esiodo, Platone, Ovidio…) che affermano come ci sia stata una non meglio precisata “Età dell’Oro”, l’epoca degli dèi, il tempo in cui Essi erano qui tra noi… Se questi racconti sono veritieri, sarebbe facile identificare questo tempo primordiale come quello in cui gli “dèi”, cioè questi esseri venuti dall’alto, erano sulla Terra a cercare l’oro!

In questo caso non sarebbero miti elaborati per fantasticare di una inesistente ma desiderata epoca felice, bensì il ricordo di eventi precisi, il ricordo cioè di quando gli “dèi” erano veramente sulla Terra e l’oro era il motivo concreto della loro presenza. Un’età dedicata interamente alla sua ricerca, estrazione e lavorazione; un’età in cui gli uomini avevano con loro un rapporto diretto.

Stando a queste “incredibili” teorie, gli ANUNNAKI/ANAQITI scesero sul nostro pianeta in gruppi di 50 (fino a raggiungere il numero complessivo di 600, per un totale finale dunque di 12 gruppi) e costruirono la loro prima base in ERIDU: un avamposto situato all’estremo Sud della Mesopotamia e il cui nome significherebbe, sempre secondo il già citato studioso, “casa del mondo lontano” o “casa lontano da casa”.

Rappresentazione artistica di Eridu

L’origine della civiltà

Sorgeva su una collina eretta artificialmente alla foce dell’Eufrate: che sia questo il ricordo di quando il Dio della Genesi biblica divise le acque per ricavarne l’asciutto e rendere possibile la vita sulla terra, resa in questo modo disponibile? Il sottosuolo, come ben sappiamo, era ricco di petrolio ed era quindi una fonte di energia preziosa per le strutture che dovevano essere realizzate. Inoltre le ampie pianure favorivano la costruzione di veri e propri campi di atterraggio…

Il comando dell’intera spedizione era in capo a quello che noi potremmo considerare una sorta di imperatore, ANU, il Sovrano assoluto che risiedeva su NIBIRU.

La direzione operativa venne affidata in un primo tempo a uno dei suoi due figli, ENKI, cui si affiancò e poi sostituì il fratello ENLIL. Questo passaggio di comando avvenne quando ENKI assunse il controllo delle operazioni di scavo nelle miniere d’oro situate nel Sud dell’Africa, nel territorio che corrisponderebbe all’attuale Zimbabwe.

Raccontano i Sumeri che gli ANUNNAKI addetti ai faticosissimi lavori di scavo, dopo alcune decine (di migliaia!) di anni terrestri si ribellarono e chiesero di poter essere dispensati. Dopo vari tentativi di comporre quella che aveva tutta l’aria di essere ciò che noi definiremmo una vera e propria “vertenza sindacale”, ENKI riuscì a ipotizzare ed elaborare una soluzione alternativa che si rivelò veramente decisiva: non solo per loro, ma anche per noi, possiamo dire ora!

Nel corso della permanenza in quel territorio, il comandante ENKI aveva infatti avuto modo di osservare alcuni piccoli ominidi (Homo erectus? Homo habilis?) e pensò che avrebbero potuto essere opportunamente trasformati e utilizzati per sostituire gli ANUNNAKI, stanchi e in perenne stato di protesta e rivolta. Narra il mito sumerico che gli dèi, costretti a scavare e ammucchiare terra, si lamentavano della loro vita e ritenevano ENKI colpevole di quella loro gravosa situazione.

La madre di ENKI, allora, sollecita il figlio a intervenire per aiutare gli ANUNNAKI che faticano troppo: lo invita apertamente a creare un sostituto – un doppio – degli dèi affinché possano liberarsi dal peso del lavoro… gli suggerisce di plasmare dei servitori.

Il figlio le risponde che la creatura che lei ha indicato in realtà esiste già e le chiede di fissare su di essa l’immagine degli dèi. Grazie alle loro conoscenze scientifiche, questi ANUNNAKI effettuarono così una serie di esperimenti manipolando geneticamente gli ominidi con l’innesto di una porzione del proprio DNA.

Enki e Ninhursag procedono alla creazione dell’uomo

La creazione

Tale progetto fu realizzato in collaborazione con NINHURSAG, la sposa di ENKI, conosciuta poi – non a caso! – come “la Dea Madre” (o “Mami”) o anche come “Colei che dà la vita”. Operando nel loro laboratorio, conosciuto come “Camera delle creazioni”, dopo vari tentativi – di cui molti fallimentari… – produssero la nuova creatura chiamata LULU, cioè “il mescolato, il misto”, il prodotto di una commistione di patrimoni genetici.

Questa nuova creatura era anche chiamata ADÁMÁ, da cui il biblico ADÁM, “quello della terra”, “il terrestre”… Questi esseri (dèi? Anunnaki/Anaqiti?), scesi dal cielo sulla Terra, avevano insomma generato l’Homo sapiens. Tutto questo sarebbe avvenuto circa 300.000 anni fa a nord dello Zimbabwe e, a quanto si sa, è proprio intorno a quell’epoca e in quella parte dell’Africa Orientale che i paleoantropologi farebbero risalire la comparsa dell’Homo sapiens.

Gli ANUNNAKI produssero dunque una razza di lavoratori resistenti, e intelligenti quel tanto che bastava perché comprendessero le necessità e gli ordini dei loro creatori/padroni. Torna in mente quell’espressione che dice che noi «siamo stati creati per amare e servire Dio»: forse contiene molta più verità di quanto non si pensi! Questi “dèi” avrebbero creato una vera e propria razza destinata ai lavori servili.

Possiamo pensare che sia banalmente un caso o una curiosa coincidenza il fatto che la Genesi (2,2) ci dica letteralmente che dopo avere creato l’uomo: “Elohìm desistette da ogni opera sua”?

Non era proprio quello lo scopo dichiarato degli Anunnaki?”


Fonte: nibiru2012.it
Tratto da: maurobiglino.it
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4 pensieri su “Le origini della civiltà: gli Anunnaki, i Sumeri e Nibiru

  1. Ricordando che il mio scetticismo è ormai risaputo, mi permetto di ribadirlo dopo questo articolo. Ho appena terminato il libro di Shlomo Sand “L’invenzione del popolo ebraico”. Lo storico israeliano difatto sostiene con le sue ricerche che la bibbia è un romanzo, solo un romanzo. E’ stata scritta mescolando leggende e dicerie a casaccio, con le date di riferimento totalmente inventate o meglio organizzate ad uso e consumo di chi in seguito ha tentato e tenta ancora di sostenere la legalità dello stato d’Israele. Sand argomenta la sua tesi in modo molto convincente. Soprattutto lo storico fa notare come le ricerche archeologiche non avvalorano mai quanto il romanzo sostiene. Inoltre la data del 13 maggio è passata e non è successo nulla e il 17 maggio volge al termine senza che sia scoppiata la terza guerra mondiale, come si sostiene sul sito dal quale è stato tratto l’articolo.
    Non vogliatemene, sono solo un materialista che in questo mondo duale probabilmante concorre all’armonia del cosmo.
    Saluto tutti con grande affetto

  2. I libri di Zacharia Sitchin, li ho letti tutti, fin dal suo primo libro del 1976; in quel periodo avevo 26 anni e da allora tutte le edizioni dei suoi successivi libri, fino alla sua scomparsa nell’ottobre del 2010 li ho letti tutti anche diverse volte, nel mio blog si può trovare una estesa letteratura che ho scritto negli anni.

    Mauro Biglino a differenza di Sitchin, pur avendo la mia età (1950), ha cominciato a pubblicare nel 2008, per le Edizioni San Paolo.

    Non escludo che anche lui abbia sorseggiato alle fonti di Zacharia per poi estrapolare i suoi preziosi scritti e conferenze che mi hanno sempre visto come spettatore, avendo anche di questo autore tutti i suoi libri.

    Ottimi autori e ricercatori sulla Saga degli Anunnaki sono: Alessandro Demontis e Alan F. Alford, anche di questi ho fatto tesoro dei loro libri che sono stati il motore principe del mio blog da quando è nato nel 2009.

    Nell’avvincente Libro di Zecharia, “Quando i Giganti Abitavano la Terra”, procede passo dopo passo l’analisi di un’enorme di antiche scritture e manufatti, accompagnando il lettore fino alla stupefacente scoperta dell’ultima dimora terrena di una coppia di una divinità Anunnaki, dove sembra custodita la risposta a questa domanda ” Ma allora tutti noi discendiamo da Semidei?

    Una prova che apre la strada a scenari senza precedenti. Secondo l’autore, Adamo e/o Adapa, fu geneticamente progettato 300.000 anni fa, quando i geni degli Aunnaki vennero uniti a quelli di un ominide.

    Sitchin riconduce ai semidei delle tradizioni sumere e babilonesi, tra cui il re mesopotamico Gilgamesh, colui che rivendicò il diritto all’immortalità e Utnapishtin (in accadico) Ziusudra (in sumerico) l’eroe babilonese del Diluvio Noè.

    • Una cosa va comunque detta, la Bibbia è stata scritta e riscritta parecchie volte nel tempo, la matrice di quel racconto va comunque vista nella segregazione del popolo ebraico avvenuta nel 560 a.C. in cattività in quel di Babilonia dopo la distruzione del Tempio.

      Documenti relativi alla Creazione tratti da tavolette d’argilla vecchie di millenni (almeno due) scritte i carattere cueiforme.

  3. @Gentili & attenti LETTORI,

    questi POST sulle origini dell’ UMANITA’ risultano ESSERE per Me di un fascino incredibile ma così penso anche per Voi, fanno riflettere molto e poi ci “stimolano” a cercare ancora & ancora altre storiche & complesse VERITA’;

    leggendo questo POST molti SONO gli interrogativi emersi e ne cito SOLO un paio il primo è:
    – esiste SOLO una LINEA di SANGUE IBRIDA(= GENETICA) degli ANNUNAKI & OMINIDI, oppure ne esistono anche altre ricordo ad es. gli ATLANTIDEI(= ATLANTIDE) o gli ancora più antichi LEMURIANI(= LEMURIA) !?;

    poi onestamente la STORIA dei minatori ANNUNAKI fà acqua da TUTTE le parti ma come una Razza COSMICA così EVOLUTA anche TECNICAMENTE vedi le ASTRONAVI, cerca & scava l’ ORO nelle miniere col sudore della fronte !? ma NON prendiamoci in giro per favore !!!

    BUONA
    VITA
    SDEI

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